Psicologia Giuridica

Dipartimento di Psicologia Giuridica

Il dipartimento di psicologia giuridica si occupa delle condizioni in cui l’aspetto giuridico si intreccia con quello psicologico. Ad esempio, separazioni-divorzi, adozione nazionale ed internazionale, mediazione, patologie correlate allo stress, ecc.

 

La Presa In Carico Dei Genitori Separati

In Italia lo scioglimento del matrimonio fino agli anni settanta era ammesso solo in caso di “colpa” di uno dei coniugi. La Legge del I dicembre 1970, n. 898, istituiva il divorzio nel nostro anche per motivazioni di non colpa ad uno dei coniugi, ma come espressione di co-responsablità.

 

I processi di separazione e divorzio, in ogni caso, sono procedimenti che coinvolgono la famiglia nella sua interezza determinando una modificazione dei precedenti equilibri. I coniugi che decidono di separarsi sono chiamati ad affrontare un notevole carico di stress e di responsabilità: non è facile ammettere a se stessi di aver fallito come moglie o come marito; non è facile nemmeno riuscire a staccarsi dall’altro, da una consolidata abitudine, da quella certezza che li accompagnava da anni.

 

In questi procedimenti, generalmente, l’ansia, lo stress, la collera e il desiderio di rivalsa sono sentimenti costantemente presenti tra le parti e i bambini divengono, nelle mani dei due ex-coniugi, lo strumento più potente per vendicarsi dell’altro: vengono spesso usati per indispettire ed esasperare l’altro, o per ottenere maggiori vantaggi economici e materiali, minacciando di togliere o di non concedere l’affido, dimenticando completamente che sono prima di tutto dei bambini o ragazzi, nonché i loro figli e che sono coloro che soffrono di più.


Obiettivo

Creare uno spazio di informazione, ascolto, orientamento e counselling per genitori separati o divorziati; decodificare i bisogni spesso non espressi ed esplicitati attraverso un’attività sistematica di ascolto;
Educare alla bi-genitorialità con interventi specifici di consulenza e sostegno su problemi inerenti la genitorialità dopo la delicata fase della separazione o del divorzio, anche in virtù di una miglior gestione del conflitto e della riorganizzazione delle relazioni familiari.


L’Adozione

Nel suo significato più ampio, l’adozione è “l’ammissione in famiglia di una persona estranea” (Camiolo, 1999) che ha lo scopo di assicurare la discendenza generazionale, di accrescere le forze di una famiglia o di garantirne una a chi ne è privo (Alesci, 1991). e’ l’istituto giuridico che regola l’ingresso in una famiglia di un minore, dichiarato adottabile perché “privo di assistenza morale e materiale” da parte di chi per legge sarebbe tenuto a provvedervi
“Trovare una famiglia per un bambino che ne è privo” potrebbe essere giuridicamente facile, mentre così non è da un punto di vista psicologico:di fatto il bambino adottato si trova a cambiare i genitori, mentre vorrebbe “riavere i propri genitori”

 

L’adozione costituisce un mezzo per fornire al bambino ciò che è mancato e, soprattutto, per dargli un nucleo familiare da sentire come proprio, in cui crescere ed elaborare le precedenti esperienze negative (Scarpati,2000)


Le nostre attività

Sostegno a coppie in crisi, separate e/o divorziate che intendano trovare un nuovo equilibrio relazionale e genitoriale;

 

Consulenze Tecniche di Parte in caso di separazione;

 

Sostegno alla bi-genitorialità per nuclei monoparentali o genitori divisi: il concetto di bi-genitorialità o di genitorialità condivisa esiste da tempo in Psicologia, Antropologia e Biologia ma per molto tempo veniva usato prevalentemente in riferimento alle famiglie unite. Dopo la Convenzione sui Diritti del Bambino di New York, 20 novembre 1989, si è diffuso sempre di più il concetto che un bambino ha diritto ad avere un rapporto continuativo con entrambi i genitori, anche se i genitori si separano. Così, man mano che questo principio prendeva piede, il concetto di bi-genitorialità è stato esteso anche alla famiglia separata.

 

Mediazione Familiare: la mediazione familiare nasce negli Stati Uniti alla fine degli anni ’60 e da qui si diffonde in Canada e, successivamente, in tutta l’Europa occidentale, specie nei paesi di lingua inglese e francese, facendosi strada in Italia solo a partire dagli anni ’90 e ciò in seguito all’incremento del numero delle separazioni e dei divorzi. La mediazione familiare, in materia di divorzio o di separazione, è un processo in cui un terzo, neutrale e qualificato, viene sollecitato dalle parti per fronteggiare la riorganizzazione resa necessaria dalla separazione nel rispetto del quadro legale esistente. Il ruolo del mediatore familiare è quello di portare i membri della coppia a trovare da sé le basi di un accordo durevole e mutuamente accettabile tenendo conto dei bisogni di ciascun componente della famiglia e particolarmente di quelli dei figli in uno spirito di co-responsabilità ed uguaglianza dei ruoli genitoriali (APMF, Code de deontologie, 1990; pag. 1-2; in Introduzione alla mediazione familiare, John M. Heynes e Isabella Buzzi, Milano, Giuffré editore, 1996)

 

– PerCorso Adozione:  l’evento adottivo consiste nell’“affondare le radici di appartenenza reciproca non in fatti biologici, ma in fatti psicologici” e si configura come delicato processo secondo cui gli adulti diventano genitori e bambini diventano figli (Di Sauro, Marchegiani, 2008). Pertanto il compito della famiglia adottiva consiste nel “creare un vissuto di appartenenza e familiarità dovendo fare a meno di momenti naturali che riguardano l’attesa, la gravidanza, il parto, il primo accudimento e tenendo presente l diversità delle precedenti esperienze vissute”

 

 

“IL FIGLIO DEL DESIDERIO: …sulla strada dell’adozione”
Nasce, quindi, come “Per..Corso” di crescita per genitori che scelgono l’adozione, ovvero che hanno adottato, che sono in attesa dell’idoneità, che meditano sulla scelta adottiva o che semplicemente vogliano approfondire la complessa e articolata tematica dell’adozione:

 

 


Metodologia

La metodologia utilizzata sarà quella dell’analisi simbolica delle favole (o di altri racconti) con la relativa discussione che tali letture susciteranno nel partecipante, soprattutto a livello emotivo e psicologico. Gli incontri si svolgono ogni 15 giorni per la durata di due ore ciascuno.

 

– Psicomotricità psicodinamica
– Psicoterapia
– Consulenza tecnica
– Colloqui di sostegno con i minori per l’elaborazione della separazione e/o dell’esperienza adottiva o altre esperienze
– Colloqui di sostegno alla genitorialità finalizzati al recupero delle competenze e ruolo genitoriale

 

Seminari
Il Ce.R.I.P.A Onlus organizzerà i seguenti seminari:
– “Adottarsi per adottare”
– “Bambini divorziati”
-“Comunque genitori”
– CTU e CTP


Pubblicazioni

Di Sauro R., Bertiè S., (2006),La genitorialità percorsi di crescita e fattori di rischio psicopatologico, Aracne, Roma

Di Sauro R., Marchegiani F., (2007), L’Adozione le radici dell’appartenenza, Aracne, Roma


Coordinatore

Donata Cavallo – 333-6078319 – donata.cavallo@gmail.com